Ho trovato che tatuaggio mi farò sulla schiena il mese prossimo.
C'è tutto: cambiamento, energia, contrasti.

La scorsa notte mi hanno visto in chat. Una media di una volta al mese... sto ricominciando? Non credo.
La mia proverbiale pazienza mi ha tenuta dentro, aiutata da qualche ignora e dalle parole equilibrate delle vecchie conoscenze. Se ce la fanno loro a star lì tutte le sere, perchè non ce la posso fare io ogni tanto? Ho come la sensazione che i blog stiano crescendo (con vade retro spot), mentre la chat sia già morta e sepolta. La decomposizione direttamente proporzionale al tempo necessario a un incontro erotico.
Ha ripagato il mio sforzo una disgressione comune sullo scambio di ruoli tra uomo e donna. Sarò malata, ma godo quando vedo che dal luogo comune si passa a riflessioni personali.
Ha abbattuto il mio entusiasmo un privato cammuffato da persona interessante. Non sempre la curiosità è sintomo di intelligenza mi sa.
Confido nella forza trascinante delle parole, nel legame tra una frase e l'altra, per scrivere.
Confido nella voglia di mettere davanti a uno specchio i miei pensieri, senza possibilità di scappare.
Odio queste masturbazioni mentali da medio borghese, che non si possono riassumere perchè non parlano di nulla. Le odio, ma mi sono necessarie, perchè sento che devo fermarmi e mettere in ordine.
Amo lo spazio bianco da riempire e dentro di me so che il mio vero nulla sono la televisione, i centri commerciali, le discussioni sulla lavatrice, i giochi al pc...